L'ARBITRO ANGELO GIANCOLA STAR ALL'AIA DI LECCE
05-02-2010
Continuano le riunioni con i personaggi di grande caratura e spessore tecnico nella Sezione Salentina. Dopo Tarcisio Serena (Vice Commissario C.A.N. A e B) e Stefano Calabrese (Vice Commissario C.A.I.), è toccato ad Angelo Martino Giancola della Sezione di Vasto visitare la nostra Sezione davanti ad un' attenta e numerosa platea, oltre 150 gli associati presenti. Dopo l'introduzione e la presentazione di Angelo che, dai Giovanissimi Provinciali, nel non molto lontano 1993, all'esordio in Serie A in Cagliari - Livorno lo scorso 16 Gennaio, ha scalato velocemente le categorie e, come ha ricordato anche il Presidente Niki Pascariello, dopo solo sette gare Angelo è stato premiato con l'esordio nella massima serie, come due grandi arbitri del calibro di Collina e Farina. Dunque la parola è passata ad Angelo e, dopo alcuni attimi di emozione, si è lanciato in un racconto della sua carriera: "Ringrazio per l'ospitalità eccezionale gli arbitri leccesi, con la quale mi hanno accolto sin da quando sono sceso dal treno e fino ad arrivare in Sezione", sono state le prime parole, poi Angelo ha iniziato il suo intervento soffermandosi su due pilastri della sua esperienza nell'Associazione: il primo tema è alla base di una buona riuscita in un "ottica di carriera", quasi le "fondamenta" dell' A.I.A. che sono rappresentate dagli arbitri anziani e dagli arbitri più esperti, senza i quali non si riuscirebbe a far crescere le nuove promesse, sottolineando l'importanza delle esperienze che hanno vissuto e che bisogna captare per crescere; non meno importante che la vita sezionale sia attiva, attingendo ogni volta che si entra in "questi locali" qualcosa di nuovo per imparare sempre di più. La sua giovane età, la sua umiltà, la voglia, nonostante sia arrivato in Serie A, di crescere ancora umanamente e tecnicamente, sono qualità che hanno colpito i giovani ragazzi presenti, riconoscendolo come "uno di noi" e destando non poco interesse nel voler fare numerose domande per sapere davvero chi è Giancola; in questo simpatico dialogo Angelo ha evidenziato che il coronamento della carriera non è raggiungere la massima categoria, ma cercare di dare il meglio di sé gara per gara per raggiungere a fine anno il proprio obiettivo. "Ogni gara è per me uguale, dalla Serie A al Settore Giovanile" ha detto, raccontando che ha sentito emotivamente di più la sua prima partita in assoluto che l'esordio in Serie A a Cagliari. Si è poi parlato della dieta dell'arbitro, della differenza tra l'impatto emotivo di uno spareggio play-off e una partita di Serie A, della differenza della frequenza di allenamento tra le varie categorie e la C.A.N; ha concluso sottolineando che il fulcro della nostra attività è la Sezione di appartenenza, in quanto è una seconda famiglia e deve essere sempre il punto di riferimento per superare le proprie difficoltà, proprio cosi come ha fatto Angelo! A fine serata, la consegna ad Angelo di una targa ricordo della splendida serata trascorsa insieme; da parte di tutti gli arbitri ed assistenti nazionali e regionali una splendida statua in cartapesta (tipico oggetto dell'artigianato leccese) ed una confezione di dolci tipici salentini da parte di tutti gli arbitri dell'OTS. Dopo la riunione si è svolta la cena conviviale in un ristorante della provincia.
