Fc Pro Vasto

GRAN DERBY, SOLITO PRO VASTO...CLASSIFICA DA PAURA

21-02-2010
GRAN DERBY, SOLITO PRO VASTO...CLASSIFICA DA PAURA

Un passo indietro. Decisamente. Il Pro Vasto cade nel derby di Celano e viene ulteriormente risucchiato nella zona play out che ora si fa assai minacciosa. Cinque goal, uno annullato, un rigore dato e due (uno per parte)negati, otto ammoniti ed un espulso. Scaramucce tra tifosi e discreta cornice di pubblico. Un vero derby, di questi tempi magri anche nel calcio. Di Meo cambia ancora e propone un modulo identico nelle intenzioni (4-3-3). Le interpretazioni sono inevitabilmente diverse. Completamente. E' purissimo quello praticato dallo zemaniano ad oltranza Giacomo Modica. Adottato, quello di Di Meo che sceglie Bombara da affiancare a Digno e Cacciaglia. Cammarata indossa la fascia di capitano disputerà la migliore partita della stagione, purtroppo, con la solita pecca. Il goal...Soria a destra, Laboragine dovrebbe agire a sinistra, in realtà fatica a trovare la giusta collocazione, ma lotta su ogni palla. Bevo, non al meglio, va in panchina. Torna Okorooji al centro della difesa. Agnorelli in tribuna, il ragazzo la prende male. Pronti via, la sensazione è che i biancorossi si siano ricalati nella dimensione errata che ha caratterizzato la stagione. Pessimo l'approccio. Molle e disorientato. I biancazzurri arrivano da tutte le parti ed entrano come vogliono. Quando vogliono. Eppure da un'azione che appare innocua il Pro Vasto va in goal. Lancio da metà campo di Bombara che pesca in area Cammarata, stop e diagonale perfetti. L'arbitro annulla per fuorigioco di posizione di Peppe Soria. Nonostante tutto, ci fosse una volta che dicesse bene. Cross dalla destra, Sassanelli esce a vuoto, Ruggiero insacca a porta sguarnita. Due minuti ed il celano raddoppia. Nuova palla in area, difesa messa male, Okorooji imbambolato si perde pallone e Falomi, che facilmente la butta dentro. Un solo pensiero: qui ci scappa una storica goleada. I cinquanta vastesi al seguito, giunti al Piccone con i buoni propositi del tifoso, perdono le staffe a si spostano verso il portiere pugliese, che stavolta non ha colpe, ma solo due minuti prima l'aveva fatta grossa. Due a zero in un batter d'occhio. Si apre uno spettro. Giù insulti che Sassa incassa razionalmente. Poi alcuni tifosi biancazzurri cercano di portarsi verso i cancelli dell'ingresso ospite, i biancorossi abbandonano gli spalti e ci vanno incontro. Interviene la polizia e tutto finisce lì. Partita finita? Non è che l'inizio, ma ad onor del vero non per merito dei biancorossi. Il celano continua a giocare con otto uomini davanti alla linea della palla. Si aprono costantemente voragini, in una di queste s'infila l'ottimo Arvia che scambia con Soria e viene steso in area. Rigore solare che Borracci di San Bendetto del Tronto non vede. 27° e 29°, il Pro riagguanta la partita. Digno viene steso in area dal portiere. Camma trasforma a fil di palo spiazzando Amabile. Contropiede di Soria che a tu per tu con Amabile gli spara addosso, deviazione in angolo. Batte Cacciaglia, Servi incorna alla perfezione e realizza il terzo goal stagionale allo stesso modo. Si ricomincia. Ora sono i padroni di casa in ambasce, Digno e compagni non ne approfittano, quasi non riescono a credere a ciò che è successo. Manca pochissimo allo scadere della frazione, Bongiovanni parte velocissimo sulla destra all'altezza della mediana. Cacciaglia entra con irruenza e l'arbitro non ci pensa due volte. Cartellino rosso. Un'entrata ingenua, di cui l'arbitro ha punito la platealità più del fallo in sé, non cattivo. Certo, poteva anche valutare che si trattava del primo fallo del centrocampista romano. L'incongruo consta fondamentalmente nell'aspetto contraddittorio del modo di dirigere del signor Borracci, uno che solitamente fischia all'inglese. Oggi, invece, è parso un po' scozzese. Con noi. Nella ripresa le decisioni diventano quasi unilaterali, la gara però non si riaccende. Il Pro Vasto chiude ogni varco dopo dieci minuti quando Di Meo finalmente inserisce Berra per Soria, che sulla destra va a limitare le incursioni di Bacchi e riparte pericolosamente. In una di queste occasioni Cammarata viene servito in profondità. E' solo, al limite dell'area con Amabile in uscita. Pallonetto, fuori. A metà ripresa, quando il Pro da' l'impressione di poter piazzare la zampata vincente, il Celano rialza i ritmi e ci scappano dei cartellini gialli da una parte e dall'altra. 70°, Digno abbocca alle finte dell'ottimo Marfia al limite e lo stende. Punizione di Falomi, classica palombella, un po' strozzata, ed è rete. Sassanelli resta fermo, forse un po' troppo sul suo palo. Dentro Bevo e Fiore per Laboragine e Bombara. Il regista campano cerca la profondità, ma gli manca il carpe diem fatale ad una difesa ben sincronizzata che riesce a salire un attimo prima. Cammarata fa reparto da solo, giocando una quantità innumerevole di palloni, la tiene, prende falli a ripetizione, ma è stanco. Uno meno uno, zero. 90°, Falomi spalle alla porta protegge palla in attesa di smistarla, Okorooji gli molla un calcione che il rumore si sente in tribuna, l'arbitro lascia proseguire. E quando non te l'aspetti più, Nicola Fiore salta l'avversario, crossa in mezzo, proprio sulla testa del capitano ad un metro "sputato" dalla porta. Deve solo piazzarla, forse non ne ha più la forza, tuttavia colpisce ed Amabile strozza in gola l'urlo del goal con un intervento strepitoso. Palla in angolo. Anche il Pro Vasto...

Nella Foto Fabrizio Cammarata, oggi con la fascia da capitano. Prestazione eccellente con un rigore trasformato, un goal regolare annullato e due occasioni mancate d'un soffio, soprattutto al 94°.

Gabriele Cerulli